Maria l’Asino e il feroce Saladino (seconda parte)

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Maria aveva divorato il suo brodo e con la mente era già all’uscita con gli Scout in abbazia convinta che sarebbe stata una grande avventura. La voglia matta di andare a preparare il suo zaino per l’uscita l’aveva portata a non avere più appetito e a non vedere l’ora di alzarsi da tavola, sapeva però che mamma Teresa non voleva assolutamente che lei si alzasse da tavola prima della fine del pranzo anche perché era sabato e solo nel fine settimana il papà era a pranzo con loro.

Provò a resistere ancora qualche minuto, ma mamma e papà si erano messi a discutere di come andasse il lavoro ad Ancona e di quanto tempo fosse ancora necessario per chiudere i lavori in quel cantiere… La Rossa trasalì… guardò il grande orologio dai grandi numeri in cucina e si accorse che erano le 14,35… “Vado a preparare lo zaino!…. mamma ricordati i panini per stasera… papà mi devi accompagnare… dov’è la camicia scout?”.

La Mamma provò a dire: “Maria… non ci si alza così da tavola!…” ma Maria aveva fatto le scale in un battibaleno… e non l’ascoltava più.

Allora Teresa si alzò e cominciò a preparare i panini a Maria, tre panini. Maria aveva detto: “mamma ne bastano due!” ma Teresa sapeva bene che tre avrebbero appena appena scalfito la fame di Maria specie dopo la scarpinata che doveva affrontare con la sua squadriglia di guide.

Ore 15,20 “Papà sei pronto?… dai che è tardi!”. Giovanni era già in macchina, conosceva Maria e sapeva che quando doveva fare una cosa che le piaceva fare non si fermava davanti a nulla… Maria scende di corsa, saluta la mamma, prende al volo la busta con i panini e la borraccia, prende lo zaino e arriva trafelata i macchina buttando zaino e busta con i panini sul sedile posteriore.

“Non mi sporcare i sedili!” disse Giovanni, come del resto faceva sempre del tutto inutilmente con Maria.

Mette in moto, fa qualche metro e Maria urla: “Oh, aiuto… o dimenticato il fazzolettone!… ferma papà fermaaaa!”. Giovanni si ferma e Maria corre di nuovo a casa sale le scale quasi inciampando prende il fazzolettone sulla sedia in cucina e dice “Ciao Ma’”… Ma il “Ma’” arriva quando già correva in strada…

Rientra in macchina sbattendo la porta “Fai piano!” disse Giovanni e Maria “Papà siamo in ritardo corri, corri!”

“Ma quindi ti piace proprio fare la scout vero Maria?”… disse il papà e Maria “La Guida papà… la Guida… Ciao papà ciao, ciao, ci vediamo domani” e scese sbattendo la porta… “Ciao Maria, attent…” ma Maria era già con le altre Guide della sua squadriglia.

Il feroce saladino

Il viaggio in macchina durò circa 45 minuti, Maria e le altre della squadriglia si guardavano intorno ammirando i monti brulli del Gargano, immaginando le grandi avventure che avrebbero vissuto. Con loro, oltre al papà di Maria viaggiava Gino, il capo reparto, che a un certo punto disse: “vedete quei sentieri? Di lì passavano gli antichi pellegrini che si fermavano sulla montagna sacra per pregare prima di partire per l’oriente, andare in Terra Santa e affrontare i saraceni..” e la fantasia delle ragazze volò su quel mare che li portava nella terra del Saladino.

(Leggi l’episodio precedente) – (Continua)

De Agostini Scuola lancia: “Vicini a te… anche a distanza”

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Nel contesto dell’emergenza sanitaria da Coronavirus con le sue forti ricadute in ambito scolastico, De Agostini Scuola, Ente formatore accreditato MIUR e tra i principali operatori di editoria scolastica in Italia, ha organizzato in tempi rapidi un sistema online totalmente gratuito con strumenti formativi, spunti, contenuti pronti all’uso in classe e aggiornamenti per la didattica a distanza fruibili da parte di tutti i docenti interessati.

“Vicini a te… anche a distanza” è il claim che raggruppa le attività dedicate a garantire continuità didattica e che sottolinea la volontà dell’editore di affiancare in modo concreto i docenti, in questa fase di accelerazione forzata dagli eventi verso la digitalizzazione delle pratiche d’insegnamento, con il conseguente obiettivo di fare sentire più vicini i docenti ai loro studenti.

Oltre che sugli aspetti tecnologici, è inoltre sempre più importante focalizzare l’attenzione sugli aspetti metodologici legati alla didattica a distanza e sul delicato tema della valutazione: con questo approccio, De Agostini Scuola sta affiancando i docenti nel cambiamento del setting dell’aula dalla presenza all’online.

Tutte le principali novità targate De Agostini Scuola per la Didattica a Distanza, disponibili gratuitamente e presentate al link https://deascuola.it/didattica-a-distanza/, sono mirate a migliorare le lezioni da casa.

Gli insegnanti possono utilizzare le risorse del libro in adozione, con la versione eBook e le corrispondenti risorse per il docente, gli strumenti per la valutazione, i portali disciplinari con lezioni pronte, percorsi e risorse da condividere con i ragazzi. Video, audio, esercizi interattivi possono essere condivisi nelle classi virtuali.

Per far esercitare e valutare gli studenti, è possibile preparare in modo semplice e veloce con appositi strumenti (VeriTest e VeriMat) verifiche ed esercitazioni disciplinari, che possono essere assegnante agli studenti condividendo i file su classi virtuali, registri elettronici, via e-mail o WhatsApp.

Gli eBook di De Agostini Scuola sono pensati per supportare nello studio gli alunni con DSA e con Bisogni educativi speciali: prevedono audio lettura in modalità karaoke dei testi, audio madrelingua dei testi nei corsi di lingua straniera, testi personalizzabili nella scelta di interlinea e caratteri, video integrati nelle pagine, software per costruire schemi e mappe.

Per organizzare le proprie video-lezioni gli insegnanti possono seguire video tutorial su come fare lezione “da remoto” attraverso le piattaforme gratuite più diffuse (WeSchool, GoogleClassrom, Meet di G Suite for Education, Microsoft Teams di Office 365, Jitsi, Zoom), oppure videolezioni sui principali strumenti per creare delle lezioni videoregistrate: Screencast-O-Matic, YouTube, EDpuzzle.

Sul fronte della Formazione, sono disponibili una serie di spunti pratici e contenuti sulla didattica a distanza con un ciclo di webinar sugli aspetti metodologici e sulla valutazione, videolezioni disciplinari, tutorial sull’uso di piattaforme e-learning e video su temi di attualità da condividere con la classe.

In particolare, è partito il ciclo di webinar e videolezioni gratuiti “OLTRE L’AULA – Indicazioni metodologiche per la didattica a distanza: progettazione, interazione e valutazione” per ragionare sulla rivisitazione dell’ambiente di apprendimento che la didattica a distanza richiede (info e iscrizioni al link https://bit.ly/Didattica_Distanza).

Da segnare in agenda:

  • mercoledì 1 aprile “Oltre i compiti: mantenere viva la partecipazione degli studenti online” a cura di Livia Petti, ricercatrice presso l’Università degli studi del Molise esperta di didattica e metodologie interattive;
  • giovedì 9 aprile “Come valutare gli apprendimenti e con quali strumenti nella didattica a distanza” a cura di Alessandra Rucci, Dirigente Scolastico dell’I.I.S. Savoia Benincasa di Ancona.

Per reperire contenuti disciplinari da utilizzare per le lezioni – nella sezione del sito dedicata alla didattica a distanza https://formazione.deascuola.it/didattica-a-distanza-per-gestire-lemergenza/ – il docente può trovare una serie di spunti e video pronti all’uso da condividere con la classe sui temi di attualità come l’emergenza sanitaria e climatica, oltre a lezioni / contenuti suddivisi per materia a cura di autorevoli scienziati, autori e divulgatori.

Infine, per venire incontro all’esigenza di formazione obbligatoria degli insegnanti, in sostituzione del programma di convegni in presenza sospeso in osservanza del DPCM del 9 marzo scorso, De Agostini Scuola ha trasferito sul web gli appuntamenti formativi per i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado – iDeAdays, Matematica e Scienze Live, Motivare Coinvolgere Divertire con la Matematica, Lettere al futuro – integrando il programma originario con tematiche legate alla didattica a distanza.

L’Italia legge poco, la Puglia meno, Ubik a Foggia investe sulle scuole del territorio

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leggereAl sud Italia, una persona su tre non legge neanche un libro in un anno. In Puglia, appena il 26,8% lo ha fatto nel 2014 (dati Istat): triste statistica che vale alla regione di Carmelo Bene il penultimo posto in classifica. In questo scenario scoraggiante, la libreria Ubik di Foggia si propone, quest’anno ancor più che negli altri anni, come punto di riferimento per le scuole del capoluogo dauno e della sua provincia. Due, di recente, le “prove” di questo atteggiamento tanto costruttivo e mirato quanto urgente, il quale trova traduzione in due autori importanti per qualità e proposta di riferimento: Giuseppe Catozzella e Ilva Fabiani. Il primo infatti, grande rivelazione del Premio Strega 2014 (nonché vincitore della prima edizione del Premio Strega Giovani), autore dell’apprezzatissimo Non dirmi che hai paura (Feltrinelli, 2013), sarà protagonista di un doppio appuntamento nell’arco della medesima giornata: venerdì 23 gennaio, alle ore 8.45, incontrerà gli alunni della Scuola media G. Bovio di Foggia, e a seguire, dalle ore 11.00, sarà ospite dell‘Istituto Maria Immacolata di San Giovanni Rotondo. Quanto al secondo nome invece, Ilva Fabiani, autrice del romanzo frutto di tre anni di ricerca Le lunghe notti di Anna Alrutz (Feltrinelli, 2014), incontrerà, martedì 27 gennaioalle ore 10.30, gli studenti dell’Istituto Blaise Pascal di Foggia, in occasione della commemorazione delGiorno della Memoria. Entrambi i libri inoltre, sono stati al centro di altrettanti progetti di letturaorganizzati dalla libreria Ubik in sintonia con i docenti delle scuole interessate. Leggi il resto di questa voce

“Fotografia senza confini”, il nuovo libro di Barbara Dall’Angelo, il video

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barbara-dall-angelo-fotografia-senza-confiniDal fiordo di Ilulissat in Groenlandia alle dune di Sossusvlei in Namibia, dal vulcano Kilauea delle Hawaii al lago di Kussharo in Giappone, fino alle cascate di Iguaçu in Argentina. Queste sono solo alcune delle località immortalate in “Fotografia senza confini”, il nuovo libro distribuito in questi giorni che contiene 140 straordinarie immagini realizzate dalla fotografa romana Barbara Dall’Angelo durante 30 viaggi in tutto il mondo. Il volume, pubblicato dalla Editrice Reflex (128 pagine, prezzo 18 euro), è una raccolta di esperienze, segreti e tecniche per scattare immagini emozionanti durante i viaggi nella natura. Ed è rivolto a tutti, anche ai meno esperti. “Questo libro non vuole essere un vero e proprio manuale”, spiega l’autrice nell’introduzione, rivolgendosi ai lettori, “bensì un libro di suggerimenti su come trasformare in poco tempo un modo amatoriale di fotografare i vostri viaggi in qualcosa di più consapevole e personale”.

Il volume si apre con precise indicazioni su come prepararsi prima di partire, ad esempio su come progettare il viaggio nei minimi dettagli, sulla scelta dell’attrezzatura e anche sulla decisione “soli o in compagnia?”. Il secondo capitolo è dedicato poi a tecniche che ciascun fotografo potrà mettere in pratica già nei pressi della propria abitazione e anche ad alcune idee di viaggi fotografici da organizzare per fare esperienza. Nei capitoli successivi, il libro affronta le varie tecniche di fotografia da adottare nelle diverse situazioni che la natura ci offre: neve, ghiaccio, deserto, acqua. Altri suggerimenti riguardano le fotografie di soggetti particolari, come vulcani in eruzione, campi fioriti, paesaggi alle luci dell’alba e del tramonto. Non mancano capitoli dedicati agli animali ripresi nel loro habitat, alla volta celeste di notte e su come affrontare la fotografia aerea. Infine, il libro si chiude con indicazioni preziose dopo il rientro a casa da un viaggio, ad esempio sulla catalogazione delle immagini, la post-produzione digitale o la Leggi il resto di questa voce

Librodime.com, quando il libro diventa su misura

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librodimeBasta andare su web, andare su www.librodime.com compilare un form facilitato per i ragazzi e il gioco è fatto. Ecco che viene fuori il libro su cucito su misura per il protagonista, e cioè su chi è descritto nel modulo compilato con i dati e le caratteristiche specificate in descrizione.

E la storia che ne viene fuori è “Unica, in quanto creata appositamente per te! Ogni libro è speciale, perché il protagonista è il bambino o la bambina a cui viene regalato. Si chiama con lo stesso nome, vive nella sua stessa città, ha gli occhi e i capelli del suo stesso colore e anche come fisionomia gli assomiglia un po’… E la sua storia è diversa da tutte le altre, incontrando nel suo viaggio personaggi e luoghi che sono stati pensati proprio per i suoi occhi. Questa è la magia del LibrodiMe, che con pochi click puoi creare il tuo libro e vederlo istantaneamente… E se ti piace, in pochi giorni può essere a casa tua per fare un regalo davvero unico ed originale alla persona che ami!” (da librodime.com)

Mandaci il tuo racconto, ci piace pubblicarlo

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Mandaci il tuo racconto, ci piace pubblicarlo

raccontoSarebbe bello in questo spazio condividere la passione per il racconto, per la favola, per una storia breve. Solo per ragazzi ? Non necessariamente ! L’importante che sia bella avventurosa e che aiuti a “entrare” in un mondo che ci allontani un attimo da questo o che ci aiuti a capirlo meglio.

Ecco ci pare che possa essere questa un’idea per ripartire con “Scrivi e Racconta” e poi, chissà, quest’estate ci rivediamo per raccontarci in un bel luogo i nostri pensieri i nostri sogni…

Aspettiamo vostri segnali a scrivieracconta@zeroventiquattro.it.

Una nuvola bianca

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nuvolabiancaMatteo è un ragazzino di 7 anni, ha iniziato a frequentare la scuola elementare da poco, ama terminare subito i compiti e poi subito scappare a casa di nonna, nonna Milena giù per quella strada con quella pavimentazione antica fatta ancora di grandi e antichi blocchi di pietra.

Casa di nonna Milena è un pian terreno su questa antica strada che portava, una volta, verso le campagne di questo antico centro del sud Italia. A pian terreno ci sono tre stanze senza corridoio, un ripostiglio chiuso e un retro della stanza da pranzo diviso da un frammezzo in mattoni che non arrivano al soffitto. Matteo gioca quasi sempre o in strada, o si entusiasma nell’esplorazione, per lui sempre nuova, delle meraviglie del ripostiglio, o del retro della stanza da pranzo.

Quelo giorno, come al solito, era arrivato di corsa a casa della nonna, tanto che entrando aveva fatto un gran trambusto colpendo una delle due ante della porta a vetri in legno che nonna Milena, se non faceva troppo freddo, teneva aperta solo per metà.

Nonna Miena, non poteva camminare molto, l’artrosi le aveva deformato le gambe che al minimo movimento le creavano un grande senso di fatica e anche un notevole dolore. Nonna Milena però accoglieva Matteo sempre con un gran sorriso e, se anche lui arrivava quasi demolendo la porta di casa, lo accoglieva sempre con un sorriso talmente grande che sembrava essere quasi una risata.

Forse, il vero fascino della casa di nonna Milena, per Matteo, era proprio nonna Milena, così ferma vicino al suo braciere, ma allo stesso tempo capace di essere dovunque in quella casa anche solo con lo sguardo.

E anche quel giorno Matteo entrò, con l’entusiasmo che solo i bambini possono avere, e urlando: “Ciao Nonna, che fai ?

Nonna Milena, come tante altre nonne, era intenta a recitare il suo “rosario” disse: “E che faccio…. aspetto a te… E babbo non c’è ?Leggi il resto di questa voce

Maria, l’Asino e il Feroce Saladino

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Quel sabato pomeriggio giunse presto, la mattina Maria “la rossa” era stata a scuola dove, seguendo i consigli, quasi le preghiere di papà Giovanni, si era comportata bene stando diligentemente ad ascoltare i suoi professori.

In realtà se le orecchie ascoltavano i suoni dei vari professori, la sua mente andava al sogno magnifico della notte e all’avventura in Terra Santa al seguito dei crociati.

Non vedeva l’ora di uscire per andare con gli scout all’abbazia su in montagna, il suo pensiero era lì, ma in classe era attente, anzi, possiamo dire che sembrava ipnotizzata, tanto è vero che un certo punto il professore di matematica, preoccupate le aveva chiesto: “Maria, tutto bene ? Qualche problema ? Non ti senti bene ?”…

Lei dopo qualche secondo rispose: “AH !… Eh?!?… Si professore tutto bene, tutto bene, sto bene… E’ che oggi mi piace la lezione !”

Anche la risposta di Maria era sembrata strana al professore, ma lui lasciò cadere lì la cosa, dicendo semplicemente: “Bene, bene, Maria, sono contento.”

Le ore passarono lisce senza interrogazioni e senza sussulti e finalmente Rocchina, la bidella, fece suonare la fatidica campanella delle 13,30.

Maria, come svegliatasi da una lunga ipnosi, comincia freneticamente a buttare i libri nello zaino, e a correre, a correre, a correre. Prima attraverso la porta dell’aula, poi per i corridoi, poi giù per le scale, poi nell’ampio atrio della scuola e poi, ancora, nel cortile e Leggi il resto di questa voce

Maria la rossa

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Che fosse una che si facesse notare non c’erano dubbi, la sua riccia e folta capigliatura rosso intenso, quasi ruggine, la rendeva visibile da lontano,  e gli amici di scuola quando la vedevano spuntare all’angolo della piazza del parco comunale, ampia strada che porta alla scuola media del suo paese, cominciavano a dire: “Arriva Maria, Arriva Maria, arriva la rossa !”.
Quasi fosse un grido di allarme, in realtà non vedevano l’ora che arrivasse perché con lei arrivavano sempre novità frizzanti e possibili avventure.
Ma chi è Maria ? Cominciamo con l’essere precisi, Maria non è solo “Maria”, ma “Maria La Rossa” o, meglio ancora, “la rossa”, specialmente gli amici la chiamano così e penso sia inutile dire perché.
Abita nel quartiere antico della città e quei vicoli, fatti di pietre bianche che d’estate sono battuti da un sole abbagliante e cocente, diventano spesso il luogo d’avventura di Maria, ma anche di tutti i suoi amici, Claudio, Rosa, Angela, Miriam, Giovanni, Christian. Si incontrano spesso, sia per fare i compiti insieme, sia, dopo aver fatto i compiti, per giocare in quelle strade che per andare a passeggio e immaginare incontri da sogno.
Maria ha un intuito notevole ed è una curiosona di prim’ordine. Da grande vuole fare “la poliziotta”, lo dice sempre alla mamma e la mamma non si stanca mai di ripeterle: “è un mestiere pericoloso, lascia perdere la gente è cattiva !” lei non si perde d’animo e dice “Eh, ma’, ma i buoni vincono sempre…”. Leggi il resto di questa voce